L’isola dei morti – il nuovo romanzo

La storia

Anno 1885. Andrea Nascimbeni è un antropologo veronese che si reca sulla cosiddetta “isola dei morti”, al largo della costa ligure di Zoagli, dopo averne viste rappresentate le “esotiche” strutture funerarie nei dipinti dell’amico Arnold Böcklin. L’intento di innovare i suoi studi, lo immerge nella soffocante atmosfera della cittadina senza nome, dove l’architettura destinata ai trapassati riceve maggiori attenzioni di quella dei viventi.
Il delirio lo avvolge ora dopo ora, forse provocato dai numerosi sinistri misteri in cui si imbatte. Nemmeno la febbre può, però, impedirgli di rintracciare i sepolcri aperti e nascosti alla vista di visitatori fortuiti. Esacerbato dai segreti dell’isola e dall’omertà dei suoi abitanti, Nascimbeni trova un momentaneo conforto solo in una donna, della quale si invaghisce. Nulla è però come sembra e l’incontro con un uomo avvolto dal mistero lo mette sul chi va là, quando lo invita ad abbandonare l’isola.
L’antropologo, tuttavia, s’ingegna per rimanervi nascosto fino alla vicina festa del “32” ottobre, come viene scherzosamente definita dalla locandiera che lo ospita, perché sa che si tratta del momento in cui potrà capire quali strani riti funerari si celebrano in quel luogo.

Il romanzo si ispira alle musiche del poema sinfonico omonimo di Sergej Vasil’evič Rachmaninov e ai dipinti di Arnold Böcklin. Se ascolterete la musica dopo aver letto il romanzo, vedrete spalancarsi di fronte ai vostri occhi, come una visione, l’intera vicenda narrata in queste pagine.

Arnold Böcklin in un famoso autoritratto in cui la morte gli è suggeritrice (1872)
Il compositore Rachmaninov in un ritratto di Konstantin Somov (1925)

“Böcklin era stato forse fortuito scopritore di sepolcri aperti, e in quell’apertura io volevo infilarmi. Era tanto affascinante la possibilità di indagare cosa si potesse nascondere dietro l’inusuale pratica funebre, da spingermi alla follia dei giorni che sto per descrivere: sapevo fin dallo sbarco sull’isola dei morti che sarei stato disposto a fare qualunque cosa pur di scoprire il modo in cui si erano sviluppate le usanze degli isolani.”

Citazione dal romanzo


Risorse online


L’isola dei morti riproposta: altri artisti

Nei centocinquant’anni scarsi trascorsi da quando la prima versione dell’isola dei morti di Böcklin vide la luce, molto sono gli artisti che ne hanno riproposto l’immaginario o le atmosfere, rielaborandolo più o meno direttamente. Vediamone alcuni.

Sentieri verso L’isola dei morti – 4 – Gabriele D’Annunzio

Gabriele Rapagnetta d’Annunzio, che tutti conosciamo semplicemente come Gabriele D’Annunzio, il Vate d’inizio Novecento, si lasciò affascinare dall’Isola dei morti di Böcklin al pari di altri grandi artisti. Dopo averne vista una versione, ne volle egli stesso una riproduzione. Non si fermò qui, perché si dice abbia voluto che la fisionomia della sua grande villa … More Sentieri verso L’isola dei morti – 4 – Gabriele D’Annunzio

Sentieri verso L’isola dei morti – 3 – Freud e Dalì

Tra le grandi personalità che rimasero affascinate dai dipinti di Arnold Böcklin intitolati L’isola dei morti vi furono anche grandi psicanalisti, come Freud e Jung, e il pittore Salvador Dalì. Per quel che riguarda Sigmund Freud, è assodato che ne avesse una riproduzione nel suo studio, e forse più di una in tutta la sua … More Sentieri verso L’isola dei morti – 3 – Freud e Dalì

Sentieri verso L’isola dei morti – 2 – Lenin e Hitler

Due regimi totalitari, tra loro così diversi come potevano essere la Russia rivoluzionaria e la Germania nazista, trovano un punto di contatto (non l’unico) nell’Isola dei morti di Arnold Böcklin. Cominciamo da Lenin.  Vladimir Il’ič Ul’janov, chiamato anche Vladimir Lenin o Nikolaj Lenin, pare avesse un legame ossessivo con quel quadro, un legame che potrebbe … More Sentieri verso L’isola dei morti – 2 – Lenin e Hitler

Sentieri verso L’isola dei morti – 1 – Nietzsche e Strindberg

Ai primi di gennaio del 1889, il grande filosofo Nietzsche diede i primi segni di quella follia che segnò l’ultima parte della sua vita. Abitava a Torino, in quel tempo, e scrisse una serie di lettere e biglietti, denominati biglietti della follia. La questione sulla follia di Nietzsche è tuttora aperta, perché sebbene sia chiaro … More Sentieri verso L’isola dei morti – 1 – Nietzsche e Strindberg

L’isola dei morti di Sergej Rachmaninov

Il grande compositore russo Sergej Rachmaninov scrisse il suo poema sinfonico L’isola dei morti nei primi mesi del 1909. All’epoca era all’apice del successo, ma la modalità con la quale giunse alla sua composizione è piuttosto curiosa. Il compositore dedicò l’opera all’amico Nikolaj Struve (qui a sinistra). Il poema sinfonico costituisce uno dei capolavori dell’autore … More L’isola dei morti di Sergej Rachmaninov

I cinque dipinti dell’Isola dei morti

Tra il 1880 e il 1886, Arnold Böcklin lavorò a una serie di dipinti rappresentanti tutti il medesimo soggetto: l’isola dei morti. Difficile capire a quale luogo si sia ispirato per una simile ossessione. Il titolo originario del dipinto doveva essere Un luogo tranquillo, commissionatogli da Alexander Günther, misterioso mecenate, ma in una lettera del … More I cinque dipinti dell’Isola dei morti

Trilogia dell’isola – La ragazza della tempesta

Questo primo post dell’anno è per segnalare la nuova versione di La ragazza della tempesta, un romance pubblicato per la prima volta nel 2009, ma da oggi capitolo iniziale (e in sé autoconclusivo) della trilogia dell’isola. Ecco la trama: Doveva essere sola una richiesta di informazioni. Lidia stava solo cercando di tornare a Milano dalla calura … More Trilogia dell’isola – La ragazza della tempesta

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