Canta, che ti passa – ultima casa

canta-che-ti-passaInfine ci siamo arrivati. È uscita in questi giorni la settima casa di Verulengo, pubblicata da Editrice GDS. Si intitola Canta, che ti passa. Potete acquistare il libro in formato .mobi e in formato ePub.

Ecco in breve la trama: Giovanna vibra per la rabbia che fluisce in lei. Lo giura a se stessa, non lascerà più spazio a uomini come Francesco, incapaci di mantenersi fedeli, di essere davvero ‘uomini’ rispettando una donna. La sera di quel giorno in cui lo lascia, invoca la Luna, e nella sconfinata malinconica bellezza dell’astro serale esprime il suo desiderio fatale.
Attenzione, mai lasciarsi andare senza pensare alle conseguenze, soprattutto per una donna come lei, che al bon ton ci ha sempre tenuto. Potrebbero sorgere voci dal nulla, potrebbero nascere incubi dal sole, potrebbero risvegliarsi doti nascoste della mente e dell’anima. Ma qualcosa di molto peggio potrebbe essere in agguato.
La settima e ultima casa del ciclo horror di Fabrizio Valenza giunge a chiudere il cerchio iniziato con La porta sbagliata, in questo breve e appassionante canto notturno.

Con questo volume si conclude un ciclo che mi ha dato molte soddisfazioni ma che, credo, altrettante potrebbe darmene in futuro. Pubblicato in formato ebook a partire da gennaio 2012, conclude la sua pubblicazione esattamente due anni dopo, con la possibilità che nell’arco di quest’anno venga pubblicata l’intera raccolta in formato cartaceo. Innanzitutto è importante che chi lo ha letto e l’ha apprezzato lo segnali, fatto che deve accadere per tutti quei romanzi ritenuti buoni e che sono pubblicati da piccoli editori, spesso non in grado di fare un battage pubblicitario nemmeno minimo. Il passaparola è sempre l’arma più efficace, soprattutto in questi casi.

Cosa più importante, però, è che i siti e i blog che si occupano di horror ne facciano recensioni. Ora, la questione può essere controversa, perché molti siti o blog fanno recensioni solo se ricevono la copia gratuita. Ormai ci sono pochi che si spendono per fare un lavoro di critica mettendoci di tasca propria il prezzo del libro. Nel caso dell’ebook la cosa appare piuttosto risibile, visti i costi medi dell’operazione: un’ebook costa quasi sempre tra gli 80 centesimi e l’euro e mezzo. Se un ebook non viene recensito, spesso non ha nemmeno la possibilità di farsi conoscere oltre una ristretta cerchia di lettori, il che impedisce una serie di “corollari” più o meno utili.

Per esempio, il secondo concorso del Premio Polidori per la letteratura horror. Purtroppo sono state cambiate le regole del concorso, e se l’anno scorso – quando Commento d’autore si è segnalato tra gli altri – bastava che anche solo l’autore mandasse le copie del romanzo da far partecipare, quest’anno il meccanismo diviene più complesso: saranno i siti e i blogger a segnalare il romanzo che ritengono debba partecipare. Ovviamente in questo modo si innescherà un meccanismo sfavorevole a chi ha scarsa capacità di segnalarsi perché sostenuto da piccolo editore privo di capacità di marketing. Quindi, i meritevoli ma pubblicati da detti piccoli saranno svantaggiati, mentre verranno favoriti ovviamente i medio-grandi editori, con maggior capacità di farsi notare. Una storia vecchia come Adamo ed Eva.

Comunque, al di là di questo, ci tengo a segnalarvi tutti i volumi che compongono questo dipinto del paese di Verulengo, pubblicati dalla coraggiosa Editrice GDS, le cui trame potete leggere nella pagina dedicata a Verulengo del mio sito:

– La porta sbagliata

– PS I love you

– Verso la soglia

– Il lupo nel cielo

– Il diavolo di Tourette

– Intervista

– Canta, che ti passa.


5 risposte a "Canta, che ti passa – ultima casa"

  1. Quindi l’unico scemo che si compra tutto resto io? XD
    A parte i libri su Netgalley (che per altro ho più volte bocciato) non ricevo mai copie gratuite. Però sono d’accordo, sarebbe bello che chi legge lasciasse un commento sul libro. Senza litigare, può essere bello scambiare opinioni.
    Buona settimana.

      1. Non so com’è per gli altri. Posso dirti che a me le case editrici non rispondono quasi mai. Forse perché il mio blog non è molto famoso.
        La cosa assurda è che il libro di Baccalario “Valigia di stelle” l’ho ottenuto in inglese su Netgalley XD E dubito che la Piemme mi avrebbe inviato una copia.
        E, peraltro, non mi è piaciuto per niente. .

      2. Mah! Non ne ho idea. Non mi rispondono nemmeno se chiedo informazioni.
        Io non ho il carattere giusto per star lì a pregare, o peggio a leccare. Mi sento a disagio e mi sembra sempre di disturbare. La categoria “recensisco solo quello che mi manda la casa editrice” decisamente non mi vede presente.

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