Quante volte mi son sentito dire, oltretutto con la convinzione di essere spiritosi, che la filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale il mondo rimane tale e quale. Peccato che sia una convinzione del tutto sbagliata.

La filosofia è il modo in cui vediamo il mondo e il mondo cambia concretamente al mutare del nostro sguardo. Perciò, da qui la domanda: a cosa serve la filosofia? La risposta migliore che possa dare è quella già indicata nell’antichità: per curare l’anima.

Nello specifico, però, a cosa serve la “filosofia mistica della conoscenza”? Ho tre risposte:

  1. a recuperare la completezza dell’esistenza, nella direzione dell’Essere, che è e che siamo, sebbene non ce ne rendiamo più conto;
  2. a far risalire in superficie collegamenti significativi tra gli ambiti del reale, che altrimenti rimarrebbero nascosti sotto punti di vista non unificati, dispersi nei rivoli delle narrazioni più o meno fasulle della nostra vita;
  3. a superare polarità del pensiero ritenute imprescindibili condizioni della realtà. Me ne vengono in mente alcune: le contrapposizioni tra soggetto e oggetto, tra spirituale e materiale, tra interno ed esterno, tra anima e corpo, tra aldilà e aldiquà, tra Divino e Umano, tra religiosità e ateismo. Ce ne sono molte altre, ma ciascuna trova il suo superamento nella Filosofia mistica della conoscenza.

Se volete saperne di più, trovate tutto qui.

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