Addio Edizioni XII, siamo alle solite

La notizia la apprendo adesso da Plutonia Experiment, e mi lascia ancora una volta senza parole. La casa editrice Edizioni XII ha chiuso i battenti, come si legge dal laconico comunicato stampa che ne fissa la data di termine in quel 12.12.12 che i numerologi amano. Vi consiglio di leggerlo; soprattutto, vi consiglio di leggere i loro libri: sono tra i più belli della narrativa fantastica italiana di questi ultimi anni.

Edizioni XII ha sempre fatto un lavoro ottimo per i suoi autori e lettori, innanzitutto selezionando con cura i testi da pubblicare, poi lavorando bene sulle parole e infine creando un prodotto libro tra i più affascinanti della nostra editoria fantastica. Personalmente ho avuto modo di apprezzare Archetipi, uno delle più belle raccolte di racconti fantastici/horror italiani, ma ci sono molti altri titoli, che potrete acquistare fino al 31 dicembre direttamente sul loro store. Fatelo, come regalo di Natale per voi e per i vostri amici, seguite il consiglio! Ho avuto modo di fare una serie di interviste a sei autori della casa editrice quando ancora il mio blog era parte del portale HotMag, e intendo riproporle in questi giorni – a partire da domani – una al giorno.

Del loro comunicato mi tocca particolarmente questa frase:

Ci congediamo convinti di essere riusciti nel nostro intento – fare libri belli -, di aver raggiunto risultati insperati – per vendite, qualità e quantità dei progetti, prestigio delle collaborazioni -, e di aver superato ogni nostra previsione di espressione e sviluppo. Il seme gettato nella fertile terra dell’underground letterario italiano è cresciuto e ci ha portati fin qui, grazie al contributo fondamentale di quanti si sono dedicati, qualsiasi fossero ruolo e occasione, allo sviluppo di un’Idea divenuta splendida realtà editoriale.

Indubbiamente i frutti rimarranno, così come le persone e le forze che hanno permesso questo piccolo miracolo dell’editoria italiana. Continueranno a lavorare, per altre realtà o in proprio; comunque porteranno altro frutto.

Ma non si può più tacere il grande problema del nostro mercato editoriale, in modo particolare nel mondo fantastico. L’indifferenza. Un’indifferenza che nasce da un egoismo e da un desiderio di primeggiare francamente difficile da comprendere. La collaborazione è già difficile, nella nostra realtà, ma qualcosa se ne sta cavando, ben più di qualche anno fa. La vera grana, però, è la volontà di non parlare della concorrenza. Se posso evitare di parlare di un prodotto altrui, per quanto bello e valido possa essere, sicuro che eviterò di farlo! È una cosa che non ha nulla di professionale, soprattutto da parte degli addetti alla comunicazione e da parte di quegli scrittori che non si fanno problemi a recensire e commentare libri di “amici”. Purché siano amici che ti ritornano il favore, ovvio! Questo modo di fare continua ad avvelenare il nostro panorama editoriale, forse non solo fantastico. Inoltre, si vedono realtà ancora più tristi, come gruppi di blog o siti, riuniti in portali, che scelgono accuratamente di chi parlare e di chi non parlare, e non basandosi sulla qualità (e, detto per inciso, un altro grosso problema è avere preparazione sufficiente per riconoscerla, la qualità), ma su altro genere di interesse, che può essere la comunione d’intenti, un’idea da affermare, un’ideologia, una supposta superiorità o altro. Insomma, in questo modo il mercato editoriale italiano per il genere fantastico diventa una gara all’assassinio.

Ed Edizioni XII è la nuova vittima. Chi dobbiamo ringraziare, per tutto questo?

edit delle 9.24: preciso che la chiusura per motivi economici è una mia interpretazione della frase “L’Abisso si è richiuso, intimidito per quanto gli è stato strappato” presente nel comunicato stampa. Loro non lo dicono chiaramente. Rimane il rammarico per una perdita.


8 risposte a "Addio Edizioni XII, siamo alle solite"

  1. Uhm… io pensavo di prendere la loro rilettura horror de il pifferaio magico.
    E mi era piaciuto immensamente Il segreto del Morbillaio.
    Mi spiace.
    C’è anche però la crisi che incide, eh. Io stesso prendo moooooooolti meno libri rispetto a un tempo. Non posso fare altrimenti.
    E forse è anche bene così.

  2. Ciao Chagall. Sì, credo che anch’io ne prenderò alcuni, pur avendo davvero pochi soldi. Perciò capisco perfettamente la motivazione della crisi che incide. Un aspetto positivo della crisi è che mi ha indotto ad acquistare il Kindle, col quale ho potuto proseguire la lettura a ritmi elevati senza dover più sborsare migliaia di euro. Rimane il fatto che, a distanza di un anno, di quei 200 titoli che ho sul kindle, alcuni vorrei comunque averli in cartaceo e prima o poi li acquisterò.

    1. Lo presi un anno e mezzo fa su Amazon USA il Kindle. È stato l’ultimo acquisto folle che ho fatto.
      E naturalmente, poco dopo che mi arrivò, scoprii che Amazon apriva in Italia. -_- Praticamente spesi una fortuna di trasporto per nulla.
      Lo guardai con diffidenza per un mese e poi mi arresi all’evidenza. È davvero comodo. Specialmente se uno ha problemi di vista, è una grazia. Certo, a fine lettura di un libro che ti piace, rimane la voglia di avere un volume fisico da mettere nella libreria. O almeno, per me è così. Vivo nel terrore che si rompa.
      Però non riuscirei più a farne senza.
      E poi ho trovato un sacco di volumi fuori catalogo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...