La logica del successo

Oddio, ecco il solito post di uno scrittore che non riesce a trovare il successo e che allora viene a lagnarsi da noi, dirà qualcuno. E invece no. Non è il solito post, non sono uno scrittore che non riesce a trovare successo e non vengo a lagnarmi.

Voglio solo fare delle considerazioni.

Il mio successo di cui voglio parlarvi e sul quale voglio fare qualche riflessione è quello di Storia di Geshwa Olers. Riepilogo il tutto per quei quattro lettori che ancora non sanno come sono andate le cose (o per quell’unico, visto il momento di requie estiva).

Nel febbraio 2007 ho deciso di rendere pubblico il primo volume della mia storia fantasy, Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde. Per l’occasione aprii un blog su splinder nel quale rendevo disponibile un capitolo ogni dieci giorni. All’ultimo capitolo, poi, trovai la collaborazione di alcuni siti letterari, che vollero contribuire all’operazione, probabilmente una delle prime nel suo genere. L’esperienza fu di grande successo. 6000 e passa download nell’arco di sei mesi, destinati ad aumentare se non avessi trovato di lì a poco due editori, uno che si accaparrò i diritti sull’estero, e un altro che mi propose un contratto per quelli italiani. Io ovviamente firmai. È indubbio che grandi numeri portino altre cose, e anche nel mio caso fu così.

Tuttavia, una volta che ebbi pubblicato in cartaceo il primo volume, non ebbe un gran successo, vuoi per scelte discutibili dell’editore, vuoi per la particolarità del romanzo, giudicato spesso piuttosto lento. Cambiai editore e passai a un altro che mi pubblicò il secondo volume della storia, e anche in quel caso le cose andarono piuttosto lentamente. Il romance che nel frattempo avevo dato alle stampe, sempre con il secondo editore, aveva più successo del fantasy.

Nel settembre 2011 tornai in possesso dei diritti sul romanzo, per mia scelta, perché mi ero reso conto di una cosa, se mai ne avessi avuto bisogno: Storia di Geshwa Olers era un romanzo di struttura talmente particolare, da non trovare la sua via ottimale tramite la carta. Le logiche editoriali portano a cercare il guadagno, per ovvi motivi imprenditoriali, e se il romanzo è ambizioso nella struttura e difficile nelle ambizioni, beh, allora la via editoriale tradizionale è da escludere a priori.

A dimostrazione di questo, da quando ho ripreso a pubblicare il romanzo su internet, proponendolo come ebook in tre formati (Pdf, ePub e Kindle) del tutto gratuitamente, il successo è tornato ad arridere. A distanza di dieci mesi dalla pubblicazione del primo volume, sta ormai viaggiando oltre i 3000 download. Nelle ultime settimane, inoltre, i download stanno aumentando esponenzialmente, e si viaggia sulle 60 copie medie giornaliere. Se vogliamo dirla tutta, 3000 copie vogliono dire successo editoriale.

Veniamo ai “ma” che si potrebbero immaginare.

1 – Ma 3000 download in dieci mesi sono molto meno di 6000 in sei mesi. Risposta: la prospettiva è sbagliata. Nel 2007 praticamente non esistevano ebook, in confronto a oggi. Oggi, invece, c’è una marea di ebook gratuiti. Tra l’altro, nel novero dei download non posso indicare tutti quelli scaricati attraverso siti pirata, al di fuori della mia possibilità di controllo. La realtà è che le copie scaricate possano essere di gran lunga superiori a quella cifra. I numeri certi che posso dare io in questo momento sono: 3400 copie.

2 – Ma è gratuito, sfido io che la gente scarica così tanto. Risposta: la gente non scarica tutto ciò che è gratuito, ma solo ciò che vuole leggere. Come quando si compra un libro: si compra ciò che prima o poi si leggerà, magari non subito, ma nell’arco di qualche tempo sì.

3 – Ma tanti download non vuol dire tanti lettori, tanto meno lettori fissi. Risposta: e invece sì. I download aumentano in maniera progressiva con i volumi. Aumentano di più i primi volumi e in progressione seguono i volumi successivi. Ora il primo volume sta superando le 1300 copie, il secondo sta raggiungendo le 900 copie, il terzo le 800 e così via, in una progressione che indica la fidelizzazione del lettore, termine imparato quando lavoravo in banca, e che vuol dire sostanzialmente che il cliente ti segue nelle tue evoluzioni e nuove proposte.

Grazie a questi dati posso dire che Storia di Geshwa Olers ha oltre mille nuovi lettori nell’arco dell’ultimo anno. Dite che sono pochi? Provate a chiedervi quanti dei libri in libreria possono vantare questa cifra. Vi assicuro che sono una fetta piuttosto ristretta. Oltretutto, provate a chiedervi quanti romanzi fantasy italiani possono vantare questi numeri: sono ancora meno.

Perciò, Storia di Geshwa Olers è un successo. Forse l’unico – al momento – nella mia carriera editoriale. Gli altri romanzi arrancano, e non perché siano brutti. Vero che non bisogna autoincensarsi, ma ricevo i commenti di chi legge quei romanzi, e sono tutti ugualmente positivi e la media dei voti su tutti i networks librari (aNobii, Goodreads e altri) è alta. Attorno a 4 su 5. Inoltre, da un po’ di tempo sto cercando un agente letterario, non ne faccio mistero, ma non riesco a trovarlo.

Le motivazioni di questi differenti risultati possono essere molteplici, ma se c’è un dato fermo è che non mi perdo d’animo facilmente, e che ho un’attitudine a riformularmi come ogni scrittore dovrebbe avere. Per esempio, per gli agenti letterari ho scritto un poliziesco, genere da me mai tentato prima, creato sul modello di Montalbano. L’ho fatto per il mercato, l’ho fatto con il cuore, ma per pensare alla possibilità di vendita. Eppure pare non raggiungere il suo obiettivo.

Le motivazioni di questo mancato raggiungimento dell’obiettivo rimangono, al momento, impescrutabili. Probabilmente devo fare come mi suggerisce un bravo scrittore: staccare la spina per un po’ per ritrovare le mie motivazioni. Se mi sforzo, però, posso capire le cause che portano Storia di Geshwa Olers ad avere questo successo. Eccone un paio.

1 – È scritto bene. D’accordo, anche qui mi autoincenso, ma nemmeno troppo. Che sia scritto bene è riconosciuto perfino da chi lo ha aspramente criticato. Un romanzo deve portarti dalla prima all’ultima pagina, per essere letto. E S. di G. O. lo fa.

2 – È nato per essere letto in un modo alternativo. Me ne sono reso conto definitivamente al K.lit di Thiene. Il prodotto ebook deve portare in luce la sua particolarità rispetto al prodotto libro, se si vuole che abbia successo e che trovi il suo senso profondo. Ciò che dicevano i vari conferenzieri, era sostanzialmente: il libro ha i suoi perché, ma il libro elettronico non può limitarsi alla pura digitalizzazione di quello cartaceo. Deve poter sfruttare la possibilità di una lettura incrociata, stratificata, saltuaria, a scelta. Deve sopportare lo smembramento e la ricomposizione. In poche parole, l’ebook dev’essere interconnesso. Storia di Geshwa Olers è in effetti un prodotto di questo tipo: presenta le storie di molti autori, le vicende possono essere seguite in vario modo e l’ideale sarebbe riuscire a presentare il romanzo in modo tale da poter essere maneggiato come meglio si vuole, per esempio presentando una lista di capitoli e la posizione delle varie vicende, così che sia il lettore a poter scegliere in quale ordine leggerlo.

Giusto per fare un esempio, si potrebbe scegliere di seguire le vicende di Nargolìan. Oppure solo quelle di Geshwa. O ancora, leggere solo le fiabe e le storie alternative contenute nella saga. O magari seguire tutto ciò che è magico e l’evoluzione e gli scontri tra i Maghi. Tutto questo è reso possibile dalla struttura del romanzo, varia, spezzettata, conglomerata; non ancora, però, dai mezzi. Come fare per offrire un simile servizio?

In ogni caso si tratta di una domanda ulteriore. Quel che è certo è che il mio romanzo fantasy funziona ottimamente su internet perché è un romanzo che ha nel suo stesso dna la possibilità di linkaggio, interno ed esterno.

Forse è questo il vero senso di un ebook? Credo di sì.


6 risposte a "La logica del successo"

  1. Non sapevo che avessi venduto i diritti pure all’estero.
    Quanto alle motivazioni, gli agenti non ti danno delle risposte esaustive? Dovrebbero farlo.
    Buona fortuna per tutto.

  2. Ciao! Non ti conosco, non conoscevo il tuo blog e non avevo mai sentito i tuoi romanzi, effettivamente. Ti ho trovato navigando casualmente sulla piattaforma, e ho trovato il tuo post molto interessante, specie dal punto di vista di sostenitrice di ebook. E’ vero che oggigiorno questa nuova tecnologia permette una diffusione migliore di alcuni romanzi, e che alcuni romanzi sembrano fatti apposta per questo sistema letterario.
    Non posso quindi che farti i miei complimenti, augurarti in bocca al lupo e… procedere al download 😀 sono veramente curiosa!

      1. Sì, l’ho trovato, grazie mille, il tuo blo è molto chiaro a tal proposito 😀 e non ti preoccupare, appena avrò tempo e modo di leggerlo (ho una pila di libri infinita tra il comodino e l’e-reader!) non mancherò di farti avere una mia opinione 😀
        Saluti, a presto!

  3. Già, ma anche quel contratto per l’estero è ormai estinto 🙂
    Anche io pensavo di ricevere motivazioni più esaustive, invece la risposta è del genere: “ci dispiace comunicarle che il romanzo che ci ha mandato in lettura non ci ha convinto del tutto”.
    Grazie per l’augurio. Serve…

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