Mondadori non lo dovevi fare!

Ieri mattina GL D’Andrea ha comunicato che Mondadori farà uscire il terzo volume della sua storia dark-fantasy Wunderkind, intitolato Il regno che verrà, solo in formato ebook. A sinistra vedete la copertina.

Alcune considerazioni, che iniziano con alcune domande:

I signori della Mondadori hanno riflettuto sulla loro scelta? Se sì, in che modo? Hanno pensato solo alle loro tasche? Hanno incluso qualche considerazione indicibile che esula dalla qualità del libro? Soprattutto, si rendono conto che la serie di Wunderkind è la migliore saga fantasy mai pubblicata in Italia?

Qui c’è qualità, signori. Qui c’è una strada tracciata per gli altri autori. Qui c’è una serie che è all’altezza e supera buona parte del fantasy straniero. E voi cosa fate? La affossate facendo uscire il capitolo conclusivo unicamente in formato digitale? Ma sapete qual è l’incidenza dell’ebook sulla lettura complessiva in Italia? In teoria dovreste. E allora?

Ecco alcune conseguenze di questa vostra scelta:

– gli acquisti saranno indubbiamente inferiori perché chi possiede un lettore ebook o è disposto a leggere un romanzo su schermo costituisce solo la minor parte (molto minore) del pubblico italiano;

– i lettori si sentiranno amareggiati da una scelta miope, che non tiene conto della promessa implicita fatta da Mondadori con la pubblicazione del primo volume e confermata dalla pubblicazione del secondo (come se al lettore fosse stato detto: “abbiamo trovato il modo di mettertelo nel culo”, pardon pour le francesisme);

l’autore migliore che abbiamo nella narrativa fantastica (a mio parere siamo lì, non si scappa, e non solo secondo me) viene trattato come il più idiota degli scrittori, mentre gli scrittori più idioti (stilisticamente parlando) li trattate come Re;

– il MEI (mercato editoriale italiano) di ambito fantastico non potrà che risentire di questa scelta, perché sugli scaffali delle librerie ci sarà un libro qualitativamente molto alto in meno, e lascerà lo spazio a un libro facilmente inferiore.

Mondadori, non ti interessa proprio nulla di tutto questo? Non vuoi fare una scelta di qualità e ripensare alla mossa, pubblicando anche il cartaceo? Qui fuori, nel mondo reale, c’è un fiume di gente incazzata per questa decisione. Io sono tra questi!


5 risposte a "Mondadori non lo dovevi fare!"

  1. È davvero fastidioso. Anche perché non stiamo parlando di un piccolissimo editore, ma di quello più grande. Tanti saluti a chi aveva preso i primi due volumi in formato cartaceo.
    Sono d’accordo che un editore non è un istituto di beneficenza e deve pensare all’aspetto economico, ma non può nemmeno prendere per i fondelli i lettori in questo modo.
    Un salutone Fabri.

  2. Sono d’accordo su tutto, tranne forse sui giudizi di merito che dai a Wunderkind, per due ragioni.

    1) Perchè di fatto si sta parlando d’altro: non di libri buoni o cattivi pubblicati da grandi collane (e ce ne sarebbe da dire), ma della doppiezza di una casa editrice che da un lato esalta l’ ebook come il favoloso segno delle magnifiche sorti e progressive dall’altro fa vedere chiaramente nei fatti che lo sfrutta per panchinare libri in cui non crede più riducendo il rischio e aumentando gli introiti.

    2) Il giudizio che dai mi sembra esagerato. Avendo letto Wunderkind, lo trovo sicuramente non una ciofeca ed un libro forse sottovalutato, ma neanche un capolavoro assoluto che possa battere molta della produzione estera. La migliore saga mai pubblicata in Italia? Se intendevi da autori italiani magari può anche essere, ma non mi piacciono i superlativi; diciamo che è comunque un buon libro. Per intendersi, sta sicuramente sopra a Paolini ma secondo me è inferiore a Marion Zimmer Bradley o George Martin, per non scomodare mostri sacri come Ursula Le Guin o King.

    Detto questo, mi piacerebbe che Sandrone Dazieri fosse un po’ più preciso, magari riportando quuei numeri cosi negativi che sostiene abbia avuto Wunderkind, e spiegando anche come è possibile che un libro che non vende sia stato pubblicato in dieci paesi diversi.

    1. Ciao Paolo.
      Però attenzione che questo post è precedente allo sviluppo che il dibattito ha avuto in riferimento alla questione ebook/novità tecnologica emergente. Il mio era un post in cui esprimevo stupore e shock per una scelta di cui si tentava di capirne le motivazioni. Esse sono arrivate, e infatti oggi ho appena pubblicato un altro post, in cui affronto in modo leggermente diverso la questione.
      Per quanto riguarda la qualità del W, sì, mi riferisco al fantasy nostrano. Secondo me – ovviamente è un gusto personale, sebbene credo di poter indicare diversi punti forti obiettivi – la serie Wunderkind è la migliore pubblicata fino a oggi. Se non ti piacciono i superlativi, posso dirti che è un superlativo relativo, ma il suo essere “relativo” dipende unicamente dal leggerne una serie migliore. Mi picco (un poco sorridendo) di aver letto, fino a oggi, un buon 50% del fantasy nostrano.

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