Lo facciamo a scuola. I bambini devono imparare la gentilezza. Credo, però, sia il caso farlo anche tra noi adulti: dobbiamo ricordarci cosa la gentilezza sia.

Perciò, ecco 10 parole gentili che potremmo tornare a usare.

1 – Scusa. Una delle parole più in disuso: nessuno sbaglia mai a sufficienza.

2 – Ho sbagliato: nessuno è mai così perfetto da far tutto bene.

3 – Bravo! Ormai lo si dice solo a teatro.

4 – Grazie. Perché mai ritenere che qualcuno possa consegnarti qualcosa di prezioso?

5 – Prima tu: quando anche gli altri hanno rilevanza.

6 – Come stai? Facciamo che non sia solo una domanda pleonastica.

7 – Sto bene con te. Per riconoscere che da soli si fa poco.

8 – Complimenti! Riconoscere i meriti altrui non è un oltraggio al proprio ego.

9 – Mi aiuti? Già, l’umiltà (e la difficoltà) di una semplice richiesta.

10 – Ti sono riconoscente: attenzione, non debitore, bensì riconoscente. Non si tratta di un rapporto economico, ma di un rapporto di vita.

Avatar Fabrizio Valenza

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