QV a Il tesoro dei Druidi, di Vincenzo Cortese

Seconda QV ai finalisti del Premio Cittadella 2011.

La trama. Il Tesoro dei Druidi, raccoglie alcuni episodi dell’infanzia di Anuir trascorsa con suo padre adottivo, Antir. Nel prequel si delinea la figura del cacciatore che, nel “Segreto di Halamon”, è soltanto accennato. La mitologia celtica dei Druidi si fonde con i culti tipici degli Auguri etruschi in un composito affresco in cui non esistono maghi ma la magia profonde da ogni singolo elemento della natura.

La QV. 1 – Riassumi in due righe (al massimo) il contenuto del tuo romanzo.

Il Tesoro dei druidi , prequel del Segreto di Halamon, è un capitolo essenziale della Saga di ANUIR, si tratta della cronaca del percorso di crescita del protagonista, attraverso vicende che lo condurranno dalla spensieratezza dell’infanzia all’età adulta.

2 – Descrivi il personaggio di questo romanzo per te più importante.

A prescindere da Anuir, protagonista principale della Saga, nel prequel delineo maggiormente la figura di Antir, il cacciatore solitario di cui si fa solo cenno ne “Il Segreto di Halamon”. La storia di un uomo dal passato oscuro e doloroso che si trova, per miracolo, a prendersi cura di un neonato su cui, pur ignorandone le origini, riversa tutto l’affetto di un padre legittimo è stato parecchio stimolante. Non nascondo, tuttavia, una simpatia speciale per la figura del druido Meriagol il cui atteggiamento, sornione e benevolo, nasconde in realtà qualcosa che va ben oltre. In definitiva si potrebbe quasi affermare che i tre personaggi possano condividere equamente l’appellativo di Protagonista.

3 – Quale legame c’è tra questa storia e l’attualità italiana?

In tutta sincerità, mi auguro, nessuna. Anche perché l’attuale realtà italiana è qualcosa che va ben oltre il Fantasy… e mi fermo qui per non contaminare l’argomento con riflessioni tutt’altro che piacevoli.

4 – Qual è l’atteggiamento migliore che il lettore può assumere prima di cominciarne la lettura?

Libero e senza pregiudizi. Non ci si deve attendere il solito Fantasy con draghi, mostri inquietanti, eroi immortali e prodigi inauditi. Nella storia che dipano, si può ritrovare l’elemento magico come parte integrante della stessa natura. Per fare un esempio, non esistono i maghi così come ci si aspetta nei consueti Fantasy ma, come nell’antica epopea sciamano-druidica, descrivo i druidi quali “interpreti “ dei segni che la Natura generosamente elargisce come una rete invisibile che lega eventi ed elementi.

5 – In riferimento al romanzo nella sua complessità, in cosa ti riconosci e in cosa, invece, non ti riconosci?

Bella domanda. Riflettendo, potrei aver inconsciamente suddiviso la complessità della mia natura distribuendola in maniera equa tra i vari protagonisti. Quel che resta della mia ingenuità e curiosità in Anuir, la propensione per lo scherzo e l’ironia in Meriagol e, infine ma non meno importante, la lealtà e l’assoluta mancanza di diplomazia in Antir.

Formato: Brossura
Editore: Ilmiolibro
Anno di pubblicazione: 2010
Lingua: Italiano
Pagine: 224
Codice EAN: 2120004811681


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