Natura

La parola è di quelle che permettono a filosofi, teologi, scienziati e – perché no – psicologi e psicanalisti di discutere da secoli, senza venire a conclusione di nulla di certo e definitivo. Ogni volta che ne sento parlare (in tanti dibattiti, su molte carte e in vari e svariati libri di differente tipologia) mi viene una certa orticaria interiore, perché davvero non riesco a trovare il “quid” della questione.

Soprattutto, mi sorgono spontanee alcune domande, ogni volta sempre le stesse, e ogni volta senza risposta da parte dei luminari:

– com’è possibile che sfugga che l’essere umano non è solo natura, ma anche artificio?

– com’è possibile che non si tenga in considerazione che l’essere umano non è solo essere naturale ma anche soprannaturale per preciso intervento dello Spirito Santo? (portate pazienza, sono cattolico)

– com’è possibile non considerare che a determinare la natura di una persona non concorre solo la biologia ma anche e soprattutto la cultura della civiltà in cui vive e ciò che è auspicabile per la convivenza pacifica fondata sull’amore? Questo, soprattutto, a chi crede in Dio non dovrebbe sfuggire. Andiamo avanti.

– com’è possibile che sfugga che se l’essere umano appartiene alla natura, di certo dev’essere una natura particolarmente differente da quella degli altri animali che popolano la Terra, dal momento che nessuno di essi costruisce città, si dà leggi e crede in un essere superiore?

– com’è possibile che non ci si accorga che se ci sono tante idee differenti di natura vuol dire che una natura univoca non esiste, almeno per l’essere umano?

– com’è possibile che si riesca a scovare nella parola “naturale” di una legge (dettata anche dal periodo storico) una serie incredibile di ideologie a cascata che impediscono la (più o meno naturale, ma ciò non è particolarmente importante) evoluzione di una società?

Ecco, domande aperte. Io le mie risposte le ho, ma mi pare incredibile che l’Italia sia ancora ferma su questo concetto tanto vago quanto strumentalizzabile.

Un pensiero riguardo “Natura

  1. In Italia si fanno tanti discorsi senza mai venire a capo di nulla: tante parole per dire niente (politica docet).
    Esistono tante nature, non solo una natura, e ognuna di esse ha tanti aspetti creati da più punti. Poi non vedo una distinzione tra natura e divino, dato che il divino è in parte della vita, che non è solo quella umana, ma anche animale, vegetale, elementale.

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