Ne siamo in mezzo tutti, ma forse non tutti si stanno dimenando tra le sue onde per riuscire a stare a galla. Ahimè, io sono uno di quelli che rischiano di affondare. La crisi si conosce perché ce ne parlano i giornali e le tv, ne siamo martellati da molto tempo. Purtroppo colpisce anche il mondo dell’editoria, e case editrici considerate di qualità vengono affossate e salvate in extremis da grandi gruppi.
Nel piccolo, tuttavia, la crisi si vede anche da altre inezie. Faccio il mio esempio, che spero valga anche da giustificazione per chi – magari – desiderava vedermi e ascoltarmi al Montelago Celtic Festival 2011.
Rieducational Channel: Lo sapevate che basta un’assicurazione auto per relegare in casa uno scrittore come il sottoscritto, nell’attesa dell’arrivo dello stipendio successivo (già al termine della prima settimana dopo aver ricevuto il precedente)? Sapevatelo!
È quanto mi è successo e chiedo scusa a tutti coloro che – forse – si sono sentiti trattati male dalla mia assenza. Mi sarebbe piaciuto parlare di ciò che è italiano, soprattutto nella fiaba (ma prossimamente pubblicherò un articolo al riguardo), e farlo in vostra compagnia. Purtroppo 200€ per un viaggio di andata e ritorno Verona-Macerata (benzina+autostrada) sono davvero troppi, soprattutto quando non li si ha.
Non voglio fare la vittima, ma tant’è, questo è il modo in cui la crisi può bloccare uno scrittore.

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