Montecastello – Garda Lake

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Il Monte Baldo, vulcano spento, chiamato Monte Shangil in “Storia di Geshwa Olers”.

Da Montecastello, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, si gode di una veduta spettacolare del lago e del Monte Baldo. Il Lago di Garda e il Monte Baldo hanno una particolare importanza nel mio romanzo fantasy Storia di Geshwa Olers: il primo è chiamato Karnaset, il secondo Monte Shängil. Del Karnaset si parla in modo particolare – collegato al Midilonge – in Il viaggio nel Masso Verde, e del secondo se ne parla in modo speciale in La battaglia di Passo Keleb.

Eccovi alcune foto.

Storia di Geshwa Olers e la lettura continua con Amazon

BANNER versione BpiccoloLa bella notizia è che Storia di Geshwa Olers sta lentamente diventando un long… seller (?). Il punto di domanda si riferisce al fatto che non si tratta tanto di essere venduto, quanto, piuttosto, di essere letto tramite kindle unlimited.

A distanza di nove anni da quando pubblicai il primo capitolo gratuitamente sul blog di Splinder, i volumi del mio romanzo fantastico di ambientazione mediterranea continuano a farsi leggere da centinaia di appassionati del genere. Non è per nulla un fatto scontato, anzi, lo prendo come un segnale molto positivo.

Kindle unlimited è il servizio messo a disposizione da Amazon per la lettura gratuita degli ebook in formato .mobi.

Di cosa si tratta? È un abbonamento mensile di circa 10€ che permette di leggere tutti i libri che si vuole rientranti nel servizio, ovvero la maggior parte. Storia di Geshwa Olers è uno di questi. Mese dopo mese sono migliaia le pagine che vengono lette e la cosa non può che rendermi davvero orgoglioso.

Perciò, grazie ancora una volta  a tutti. Se vi piace il romanzo, diffondete la parola. Rimane il mezzo più efficace di pubblicità. Parlatene agli amici, parlatene in famiglia, consigliatelo ai vostri figli in cerca di letture appassionanti, suggeritelo come lettura scolastica. Storia di Geshwa Olers offre più di uno spunto, anche da un punto di vista meramente culturale, non fosse altro per la quantità di leggende tipiche dell’Italia e del Mediterraneo tutto che mette in gioco nella narrazione.

Vendite continue su Storia di Geshwa Olers

ges2011Oggi tocca a un post promozionale, riguardante la mia Storia di Geshwa Olers. Infatti, il ciclo fantasy mediterraneo che racconta le vicende del Regno di Grodestà e del suo protagonista principale dei primi decenni dopo l’Intesa, cioè il guerriero di Passo Keleb Geshwa Olers, continua a trovare nuovi lettori.

Mese dopo mese, sta crescendo la massa di coloro che decidono di mettere mano ai primi volumi del ciclo. Di solito accade che chi acquista il primo volume, nell’arco di pochi giorni acquisti anche i due successivi, in un colpo solo, segno che quel Viaggio nel Masso Verde che tanto è stato bistrattato da commentatori “ufficiali” riesce ad abbattere le barriere e a convincere.

E voi, avete già iniziato la lettura? Di seguito ecco i link per l’acquisto dei primi sei volumi su Amazon (perciò formato mobi). Entro aprile/maggio dovrebbe uscire la prima parte del settimo volume, Il sole sulle bianche torri.

Il viaggio nel Masso Verde

La faida dei Logontras

Il cammino di un mago

La battaglia di Passo Keleb

I ghiacci di Passo Ceti

La guerra dei Gelehor

Anno nuovo, vita nuova

Buon 2014 a tutti!

ges2011Giorni di riflessioni, questi primi del nuovo anno, e per seguire l’antico detto: anno nuovo, vita nuova. Ci vogliono strappi per aprire alla novità, per creare la novità, per impostare le cose in modo differente, ed è giunta l’ora che si aprano nuove strade.

Ecco la prima novità: i sei volumi già pubblicati di Storia di Geshwa Olers su Feedbooks da oggi non sono più disponibili, ma sono acquistabili singolarmente in formato .mobi su Amazon. Il cartaceo sarà acquistabile (come accade già per il primo volume, Il viaggio nel Masso Verde, e per la fiaba Il taglialegna e la Grande Quercia) grazie a Edizioni PerSempre. Il settimo volume, invece, che uscirà nell’arco di qualche mese, sarà disponibile inizialmente su Feedbooks con la solita gratuità, per poi passare alla vendita ebook su Amazon, come gli altri.

Ecco il collegamento per il primo volume. Gli altri li vedrete disponibili nell’arco delle prossime ore.

La battaglia di Passo Keleb – il commento di Sangivio di Grodestà

copertina 4ridottaMi è arrivata la lettera con il quarto commento di Sangivio di Grodestà, riguardante La battaglia di Passo Keleb, quarto volume di Storia di Geshwa Olers. Come al solito, ve la propongo, nella sua quasi totale interezza, con i suoi contenuti positivi e quelli negativi. Buona lettura!

“Finalmente una battaglia!” mi son detto, iniziando questo libro. Mi immaginavo una battaglia campale, invece mi sono ritrovato nel bel mezzo di un assedio. Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto le fonti. Per la prima volta sono abbastanza riconoscibili le diverse fonti del nostro caro Elior Odentorth (o meglio dell’Anonimo Grodestiano, in questo caso). Il procedimento è di sicuro interessante. E’ intrigante sentire la voce di diversi autori, i loro punti di vista peculiari, il loro stile. Personalmente, non sono riuscito a indovinare quale sia la testimonianza diretta di Geshwa. Ho ipotizzato che fosse l’episodio relativo ai due eremiti del monte Shångil. Ma non sono sicuro.

La storia inizia un po’ a rilento. Abbiamo praticamente tre prologhi. Siamo introdotti negli intrighi di corte e nelle sottigliezze del modo di parlare dei potenti. Possiamo rivivere i tormenti di Asshar e del profeta, diversi e legati allo stesso tempo. Finalmente vediamo gli Elfi. Scopriamo anche che l’assegnamento del Sindonasa a Nargolian è qualcosa di cui Asshar non vuol parlare.

C’è sotto qualcosa di più di quel che sembra. Poi, si chiudono le porte dell’inferno e ci si prepara allo scontro decisivo. Ma…tutt’a un tratto ci imbattiamo in quella strana “Lettera a mio padre”. Solo dopo averla superata, riusciamo a vedere Geshwa, l’arrivo a Passo Keleb e tutto il resto. Bello vedere Ges adulto e nei panni di Comandane. Sembra che la storia inizi, finalmente, però subito si viene ricatapultati altrove con la storia dei due becchini.

Insomma, è tutto un via vai di storie e personaggi che si intrecciano e che rendono questo volume decisamente più complesso dei precedenti. Difficile da riassumere. Mi limiterò a segnalare alcuni aspetti che più mi hanno entusiasmato.

La decifrazione del Papiro del Keleb. Un’ottima trovata. Bella la sfumatura filologica. Ad esso è legato l’episodio degli eremiti del monte Shångil. Una presenza di cielo sulla terra. Di certo è bello da parte tua l’aver individuato l’elemento dell’accoglienza nell’orazione dei due uomini, che poi si riverbera nell’ospitalità verso i pellegrini, come Geshwa. Una casa accogliente nel bel mezzo del nulla innevato. Qui Geshwa si perde e si ritrova. Che tutto ciò abbia un significato simbolico? Il legame di Geshwa con Eus a che punto sta? L’episodio del palazzo di Eus è molto misterioso al riguardo. Ma ancora non si capisce molto. Anche qui c’è qualcosa sotto.

Poi c’è l’assalto. Tutto a un certo punto precipita, gli intrighi lasciano il posto all’azione pura. Pagina dopo pagina il lettore scopre, insieme a Geshwa, quel che sta accadendo. Prima i Salbanelli, poi l’attacco alla torre, e alle mura, la prigionia, la scoperta del tradimento, Selbenco e la risoluzione dell’enigma del papiro, l’attacco con sorpresa, Pujdar in azione. Sangue, sudore, eroismo e sacrificio bagnano la seconda metà del libro. Una vera battaglia, dopotutto, anche se non come me l’aspettavo. La parte migliore, secondo me, rimane il primo scontro nel corridoio sbarrato dai portelloni. Mi è piaciuto molto il senso d’attesa, l’organizzazione dei soldati e la lotta coi salbanelli che ogni tanto ipnotizzavano qualcuno.

L’entrata in scena dei tre maghi è formidabile. La loro potenza è devastante, la situazione disperata. Geshwa si ritrova ancora una volta legato a un destino scomodo. Ma… sarà proprio vero? Non sarà che non c’è altro che casualità in tutta questa storia della profezia?

Gli ultimi capitoli del libro mi hanno spiazzato completamente. Tutto quello che ritenevo di aver capito è stato ribaltato. Folletti decaduti, profeti dubbiosi, vittorie apparenti e cattivi le cui macchinazioni appaiono imperscrutabili: tutto apre prospettive nuove e una voglia matta di divorare i prossimi tre volumi di Storia di Geshwa Olers.

Tra le cose che meno mi son piaciute:

1. Il Taddo: troppo stile Harry Potter (v. Quidditch). Anche se apprezzo lo sforzo di aver inventato un gioco. Non dev’essere stato facile idearlo e descriverlo, ma sono pagine che ho sorvolato.

2. Lininia: un personaggio odioso, a mio parere. Anche la fiaba simil-Cappuccetto Rosso non è stata granché entusiasmante. Anche qui, apprezzo più l’idea che il risultato.

3. “Lettera a mio padre”: v. i punti 1 e 2. Un gran fastidio per la lettura dover interrompere il corso degli eventi per leggere il tormento di Selbenco. Però, capisco che era importante saperne il contenuto per comprendere i sentimenti di Geshwa nei confronti di tale scritto.

4. I termini tecnici della scherma: troppo tecnici, sa di manuale.

Il primo commento a La battaglia di Passo Keleb

Da tanto atteso, ecco il primo commento che ho trovato in rete, relativo a La battaglia di Passo Keleb, quarto volume della Storia di Geshwa Olers. Ringrazio a_ntv, chiunque egli sia 😀

E’ il quarto libro della serie che leggo, confermo il mio parere positivo. Sopratutto per la scrittura, ricca di belle descrizioni, parole che sono come pennellate di immagini, l’uso sapiente di generi letterari che coesistono, come l’epistolare e la fiaba. Forse proprio perché pubblicato online, l’autore non ha la brutta necessità di riassumere e tagliare, né di dare un finale a sé stante: ottimo.
Qualche difetto ovviamente c’è, in particolare il narratore che spesso riassume, anticipa eventi, nasconde infomazioni ben note ai personaggi per creare aspettativa al lettore: sono tecniche di narrativa non più di moda, tediose e peraltro sembrano servire più all’autore a fare ogni tanto il punto che al lettore.
Geshwa, che di fatto diventa protagonista solo nella seconda metà del libro, rimane un belloccio senza spessore né caratterizzazione. Fortunatamente però diviene “umano” quando, nel cuore dell’azione, si accorge della sua forte attrazione per un giovane soldato: l’autore blocca però sul nascere questa intrigante vena omosessuale, speriamo che nei prossimi volumi Geshwa possa continuare ad avere almeno una caratterizzazione, quella sentimentale, non banale da bravo ragazzo di buona famiglia cattolica.
Quanto alla trama, l’idea nuova nel panorama della fantay odierna è il dio Eus, per nulla banale. Per il resto le anticipazioni alla fine del libro sono giusto anticipazioni e non possiamo valutarle prima di leggere l’atteso seguito.
Voti: scrittura: 9; trama: 6; ambientazione: 7; editing: 6.

Nuovi dati su Storia di Geshwa Olers

Ecco il nuovo aggiornamento sui download di Storia di Geshwa Olers:

Il viaggio nel Masso Verde: 1960 copie, scaricabile da qui
La faida dei Logontras: 1049 copie, scaricabile da qui
Il cammino di un mago: 1720 copie, scaricabile da qui
La battaglia di Passo Keleb: 681 copie, scaricabile da qui
Appendici tomo I: 691 copie, scaricabile da qui

Totale: 6400 copie, considerando anche quelle di altri siti.

Ricordandovi che il quinto volume, I ghiacci di Passo Ceti, sarà disponibile a partire dal 15 dicembre 2012 e che da qualche tempo è possibile inviare gli ebook direttamente al proprio iPad, vi do appuntamento al prossimo mese.

Ma prima di lasciarci, vi segnalo altri due link:
– il primo è quello del sito dedicato a Ges, http://www.fabriziovalenza.com/geshwaolers/index.html
– il secondo è quello di Amazon, dove è possibile acquistare la versione unificata dell’ebook della prima parte del romanzo.

Numeri di fine mese

Eccoci a un nuovo aggiornamento circa i numeri relativi al download di Storia di Geshwa Olers.

Totali: 6040.

Il viaggio nel Masso Verde: 2151. Scaricabile da qui: http://it.feedbooks.com/userbook/22293/il-viaggio-nel-masso-verde

La faida dei Logontras: 1002. Scaricabile da qui: http://it.feedbooks.com/userbook/23070/la-faida-dei-logontras

Il cammino di un Mago: 1607. Scaricabile da qui: http://it.feedbooks.com/userbook/24396/il-cammino-di-un-mago

La battaglia di Passo Keleb: 636. Scaricabile da qui: http://it.feedbooks.com/userbook/27445/la-battaglia-di-passo-keleb

Appendici tomo I: 644. Scaricabile da qui: http://it.feedbooks.com/userbook/27328/storia-di-geshwa-olers-appendici-tomo-i

Numeri in continuo aumento, anche se in quest’ultima settimana c’è stata una leggera flessione. Comunque parliamo sempre di un migliaio di download al mese, se non di più. Potrei anche darvi il numero relativo alle vendite su Amazon dell’intera prima parte come unico ebook (se volete comprarlo, questo è il link), ma è del tutto risibile, segno di quanto si faccia fatica a vendere pur se a prezzo basso e di quanto poco letto sia ancora il formato Kindle (su FeedBooks siamo a una media del 7,8%, segno che la stragrande maggioranza dei lettori in digitale preferisce il consueto e più utilizzabile formato ePub.

La battaglia di Passo Keleb

La battaglia di Passo KelebEd ecco qui il quarto volume.

Geshwa Olers viene mandato in qualità di Comandante di Centa presso la grande e antica Fortezza di Passo Keleb, al confine con il Regno del Nord. Sebbene l’anno militare sembri iniziare sotto la più pacata normalità, sparizioni di oggetti e armi fanno pensare che alla Fortezza vi sia un intruso o qualche malintenzionato tra i soldati. Ma è quando spuntano quelle creature, da grotte prima sconosciute e apparse sotto la Fortezza, che iniziano i problemi. Il quarto volume di Storia di Geshwa Olers si annuncia come una storia epica, colma di accenti differenti. Segui le nuove vicende di Geshwa Olers, che lo porteranno a essere conosciuto come il Guerriero di Passo Keleb.

Potete scaricarlo cliccando su La battaglia di Passo Keleb.