Come il Doctor Who

Vorrei condividere con voi una riflessione che negli ultimi tempi si è fatta sempre più stringente e fattiva. Riguarda il corso degli eventi e la strada della nostra vita. Argomenti grossi, dirà qualcuno, e in effetti lo sono. Ma chi può impedire a un essere mano di cercare il senso della propria vita muovendosi tra i sentieri e gli incroci dell’esistenza?
Nessuno! Anzi, sono proprio questi incroci e quei sentieri a stimolare il mio interrogativo. Vedo di spiegarmi meglio.

Ciascuno di noi fa l’esperienza di volere e desiderare, e di tentare per realizzare ciò che vuole e desidera. Ora, si dà il caso che alcune cose siano alla nostra portata e che possano essere realizzate con l’ausilio della forza di volontà e di un impegno indefesso e testardo. La maggior parte, tuttavia, soprattutto le cose che più fanno vibrare quel composto inscindibile di anima e corpo che siamo, sono al di fuori della portata nostra e di chi ci sta intorno.
Sembrano essere collegate a volontà altrui, a sfere superiori che sfuggono a qualunque nostro controllo. In effetti, così è.

C’è davvero gran poco su questa terra e nella nostra vita che possiamo controllare. Tuttavia, il nostro cammino nel mondo e nella vita non viene effettuato nella totale solitudine. Non mi riferisco, ovviamente, alla compagnia di altre persone, ma all’evidenza che talvolta si mostra ad alcuni di un sentiero al di sopra degli altri, di una traccia più forte che si compone pezzo dopo pezzo e che ci rende importanti per quel tipo di sentiero che si sta evidenziando. Qualcuno può fare mille tentativi di intraprendere una via senza successo che invece ad altri riesce al primo colpo.

Potrebbe essere fortuna, direbbe qualcuno.

Potrebbe. Tuttavia la fortuna agisce in un caso, non in una serie. Ciò cui mi riferisco io ha a che fare con quegli eventi che, concatenandosi l’un all’altro, formano le caratteristiche del nostro sentiero.
Ciascuno ha il suo e ciascuno di noi è importante e significativo per quel particolare sentiero sul quale si trova a camminare. Non ho mai condiviso il detto per il quale tutti siamo necessari ma nessuno indispensabile. Al contrario, credo che ognuno sia e necessario e indispensabile, però per quello specifico sentiero.
Sta a noi renderci disponibili per abbracciare questo sentiero. Potrebbe anche essere più di uno e bisogna avere le orecchie pronte a udire la voce che ti chiama dal termine di esso, riconoscendocisi.

Per quanto riguarda me, posso dire senz’ombra di dubbio che uno di questi sentieri sia la scrittura. Quanti hanno tentato senza riuscire mai a cavarne un ragno dal buco? Così come uno di quelli che invece non mi appartiene sia la famiglia.
Riconoscere il proprio sentiero vuol dire amare se stessi e la propria vita, con tutte le strambe direzioni che essa assume. Proprio come in una qualsiasi delle tante puntate del Doctor Who.


2 risposte a "Come il Doctor Who"

  1. Trovare la propria strada non è certo facile e non è detto che se non la si imbocca al primo colpo allora non sia quella giusta: se nonostante le delusioni, le sconfitte, si continua a sentire con forza la volontà di proseguire per un determinato cammino, allora si è sul sentiero giusto.

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