Esco dal mio silenzio forzato e ritorno alla mia vita internettiana per breve tempo, perché mi è successo un fatto strano. Ve lo racconto.
Giornalmente seguo il blog di Lara Manni. Tuttavia, da qualche tempo non lo vedo più aggiornato. Mi sono detto: si sarà presa qualche giorno di vacanza e riposo, più che meritato per una brava autrice com’è lei e per una brava attivista culturale com’è lei. Quando, però, il silenzio ha superato la settimana, ho iniziato a preoccuparmi. Ora, è dal 16 marzo che non scrive. Mi sono a lungo e sinceramente preoccupato che non le fosse purtroppo successo qualcosa, perché è così, quando ci si tiene a una persona, pur non conoscendola di persona, ci si può dispiacere profondamente che le capiti qualcosa di brutto.
Allora oggi mi son messo a cercare in internet se c’erano sue tracce. Essendomi tolto da Facebook da alcune settimane, non ho più modo di seguire i suoi movimenti tramite il social network. E cosa vado a trovare?
La teoria lanciata da Gian Paolo Serino secondo la quale Lara Manni… non esisterebbe, ma sarebbe il nome di penna per il fantasy nientepopodimenoche… Loredana Lipperini.
Sarò sincero, come sempre: fosse così, prima di tutto non potrei non riconoscere la bravura dell’autrice, e perciò tanto di cappello di fronte alla pura trovata di finzione. In secondo luogo, però, mi incazzerei come una iena, perché mi sentirei profondamente preso per il culo.
Perciò, Lara, se ci sei veramente, batti un colpo, altrimenti si sveli l’arcano.

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