Finalmente! L’unica affermazione che mi viene dopo aver visto la prima puntata del nuovo telefilm su Canale 5. Il tredicesimo apostolo è un ottimo telefilm, di buona fattura, e con una vera storia alle spalle. Inoltre, è di un genere che in Italia non è mai stato praticato prima: fantastico.
Ora, le domande che mi vengono sono molte. Una tra tutte: i dibattiti sulla narrativa fantastica che abbiamo portato avanti in quest’ultimo decennio hanno fatto sì che anche gli sceneggiatori e i produttori italiani ponessero più attenzione al genere, e che si rendessero conto delle grandi possibilità narrative che offre? Spero sia così. Perché l’influenza degli sceneggiati stranieri indubbiamente c’è, ma di per sé non è sufficiente a far sì che una tv italiana ci metta dei soldi per tentare di fare lo stesso.
Non ho dubbi che verranno fuori polemiche (le solite polemiche, sottolineerei) sul perché ci sia bisogno di raccontare storie fantastiche, sul perché le prime puntate siano state seguite da oltre sette milioni di spettatori, ecc ecc. Le lascio ai polemici. L’importante è che il 2012, assieme a un cupo futuro, porti anche qualche spiraglio positivo.
Quindi, benvenuto al Tredicesimo apostolo e aspetto di guardare le altre puntate.

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