E per la notte di Halloween, un fantasma


17 risposte a "E per la notte di Halloween, un fantasma"

  1. Esatto Fabrzio, estremamente romantico! a me piace così, e non osare protestare altrimenti al prossimo giro ti metto i boleri classici messicani cantati dai Los Panchos o dagli Hermanos Rodrigues.

  2. Guarda che hai poco da ridere caro. I boleri popolari messicani sono il massimo del rimanticismo, forse solo la canzone napoletana ci si avvicina. Agustin Lara è stato un musicista sopraffino, il fatto che queste canzoni senza tempo siano state poi prese per la loro grande fruibilità e trasformate da cantantuculi senza arte né parte in roba da balera dimostra solo l’ignoranza con cui ci si avvicina alla musica. Vatti ad ascoltare brani come Noche de ronda, La puerta, Esperaré… solo per citarne qualcuno.
    Ti riferisci al racconto ‘Figlio d’arte’?

  3. Paura non è abbastanza, io ti devo terrorizzare.
    Comunque se volessi farmi un reagalo per il 24 potresti fare un post in memoria della scomparsa della cantante francese Barbara, che era semplicemente fantastica e quì da noi non c’è più nessuno che sa manco chi è. SGRUNT!
    Per i racconti aspetto la mail con un file word per leggerli in anteprima? 😆

  4. il 24 è la data in cui Barbara morì. E’ stata una delle interpreti più raffinate della musica d’autore francese. Inutile dire che non se la ricorda un cavolo di nessuno. E mi verrebbe da fare un lingo discorso su questi talent show, ma lo risparmio a tutti e due tanto non serve a nulla. Io ti lascio questi due brani:

    Vediamo. Figlio d’arte: Il figlio di un artista che non è mai riuscito a raggiungere il successo ottiene invece applausi per qualsiasi cosa faccia. Il padre geloso comincia a nutrire una mania per il figlio e inizia a credere di essere lui… inutile dire che uno dei due deve sparire. Ti va bene come trama? … e NO è una brutta risposta.

  5. Bo, io ho pensato a quello perchè prima di oggi non l’avevo notato. L’unica cosa che ora mi viene in mente è che Una rosa per un sogno mi fa pensare alla locandina del fantasma dell’opera, con la maschera e la rosa rossa.

  6. Ho capito… aspetto. No, non che escano nelle rispettive raccolte; ma che tu faccia un’antologia con tutti i tuoi racconti. Così mi risparmio pure i soldi.

  7. Hai visto cosa succede a farmi arrabbiare?
    comunque da autore potresti ammettere che non sempre la qualità di quello che si trova in giro è eccelsa, e che i prezzi sono alti. Non sto dicendo che gli autori fanno tutti schifo, ma non ci vedo nulla di male nel puntare in quelli che ti piacciono di più. Insomma, voleva essere un complimento alla qualità che fino ad oggi ho trovato nel tuo lavoro, anche se magari è riuscito male.

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