Luci dal cielo – librogame

Luci dal cielo è un romanzo che puoi giocare. Sei pronto a fare il tuo ingresso nella storia di Grodestat? Che tu scelga di essere un Umano oppure uno Gnomo, vivrai un’avventura straordinaria nel Mondo di Stedon. 

Sei pronto a batterti contro Onofererne?

Trama: Siamo agli inizi dell’epopea grodestiana. L’antico Regno di Grodestat, discendente dalla mitica e perduta Unalion, si è espanso trasformandosi in Impero. Molte sono le regioni e gli stati confinanti che hanno preferito unirsi alla sua forza in crescita, alla ricerca di protezione da un essere potente, Onofererne. Quando era ancora un Essere Umano, e il suo nome era Rolalion, Onofererne creò una lingua per controllare gli eventi e le cose, e modificare gli esseri viventi, persone comprese. Questa lingua magica, chiamata Lingua Onoferica, è ormai diffusa ovunque, ma è anche causa di indicibili orrori da lui perpetrati, a motivo dei quali è stato da tempo allontanato dal consesso civile. Adesso minaccia da vicino la sicurezza dell’Impero. Dopo alcuni decenni di relativa pace sotto l’imperatore Dowmeron, dall’Oriente giungono sempre più spesso voci sinistre: pare che Onofererne stia organizzando un esercito di mostri e creature magiche, pronto a sferrare un mortale attacco alla civiltà a partire dal luogo in cui si è nascosto.

Un prodotto Albero del Mistero di Fabrizio Valenza (www.alberodelmistero.com)
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Punti di forza

– 6 protagonisti possibili
– Regole di un librogame o di un GdR
– È ambientato nel mondo di Stedon
Giocatore ideale

– Chi ama il fantasy
– Chi cerca le saghe e i romanzi avvolgenti
– Chi cerca un gioco con molti sviluppi
Per chi ha amato

– Dungeons & Dragons
– Il Signore degli Anelli
– Storia di Geshwa Olers

Il primo volume della serie Mostri nelle Terre d’Oriente, “Luci dal cielo”, è composto da 585 paragrafi, preceduti da un regolamento introduttivo che permette di giocare il libro secondo una prima modalità. A completamento del libro, sette appendici finali che contengono tabelle di riferimento per il gioco, mappe e un regolamento aggiuntivo riguardante combattimenti e movimento spaziale, che nel caso in cui venga scelto, renderà il librogioco più simile a un gioco di ruolo vero e proprio. 

Caratteristica di questa serie è, infatti, la sua progressiva trasformazione, divenendo anche un gioco di ruolo chiamato ‘Spade e Grimori’, che sarà pienamente disponibile a partire dall’avventura aggiuntiva Un villaggio senza vita, in uscita nel 2024.

Luci dal cielo può essere giocato con due tipologie di protagonisti differenti: l’Umano (di nome Emmàlion) o lo Gnomo (di nome Gohoc). Ciascuna tipologia ha a disposizione, inoltre, tre declinazioni: guerriero, mago (che nel caso dello Gnomo diventa “mago tecnològhico”, un particolare modo di usare la magia) ed erbòlogo (adepto delle discipline erbològhiche). Ogni scelta di tipologia e declinazione conduce a percorsi spesso molto differenti, aspetto che permette di giocare il libro più volte, impersonando differenti protagonisti.

Per giocare Luci dal cielo sono necessari alcuni dadi a più facce: il d4, il d6, il d10, il d20 e il d100. È stato poi introdotto un nuovo tipo di attacco offensivo: il dprog (dado progressivo), che prevede all’interno di un attacco danni progressivi di turno in turno, a partire dal dado più piccolo per arrivare e proseguire finché l’attacco non sia finito con il d100. Un vero e proprio attacco letale, previsto per creature particolari, come il Guriuts, un folletto molto insidioso.

Come tutti gli altri libri di Fabrizio Valenza ambientati nel mondo di Stedon (il medesimo in cui è situata Storia di Geshwa Olers), creature, leggende e immaginario di riferimento sono tipici dell’Italia e del Mediterraneo.