La storia di una casa stregata
Enrico Malera è un guardiano notturno. Nulla di male che il suo amico Gianfranco gli chieda di tenergli casa per una settimana, mentre lui è in giro per affari. Giusto?
No: sbagliato! Enrico non avrebbe mai dovuto accettare l’incarico e adesso si ritrova a dover gestire un luogo in cui accadono cose strane. Come mai il tempo sembra sospeso nell’attesa di qualcosa di tremendo? Perché la popolazione del vicino paese di Verulengo è scomparsa? Cosa succede quando si scende nella cantina, alla ricerca del cibo per il grande leonberger di nome Black che gli è stato affidato assieme alla casa?
La sensazione è quella di aver oltrepassato una soglia che non doveva essere superata. Ma Enrico ha altri scopi che lo muovono: per una volta, vuole godersi la ricchezza che lui non è mai riuscito a guadagnarsi, e vedere cosa si prova.
Come gli suggerisce qualcuno al telefono, però, è meglio non guardare, per nessun motivo al mondo.

UNA STRANA CITTADINA
A Verulengo accadono strane cose. Un antico pantheon retico, scoperto alcuni decenni fa, porta le tracce di una presenza inquietante: un unico dio insettiforme dalle origini sconosciute ha preso il posto di quelli precedenti.

UN DIO SCONOSCIUTO
Secondo gli studiosi, la sostituzione avvenne nell’antichità, quando una popolazione straniera prese possesso del luogo, distrusse il pantheon retico e impose la sua divinità. Culti malvagi e violenti ebbero il sopravvento. Nella storia, Verulengo non ha mai superato la popolazione di 2500 abitanti.
All’avvicinarsi di questa soglia, accadimenti inquietanti e improvvisi hanno sempre ridotto il numero dei suoi cittadini. Molti fatti strani sembrano essere legati a questa divinità dimenticata.
“Mi venne in mente che non ero ancora sceso in cantina. La porta si trovava nel corridoio, del quale accesi la luce. Quando la vidi, la prima cosa che pensai fu che non l’avrei aperta per niente al mondo. Fu un fatto istintivo, c’era qualcosa che mi respingeva, così, a pelle. Mi dissi che fino a quando Black non si fosse lanciato contro di me nel tentativo di mangiarmi vivo perché l’avevo lasciato senza cibo, non sarei mai andato laggiù.”
Citazione dal romanzo

Risorse online
- Albero del Mistero su Amazon
- L’incubo dietro la porta su Informazione.it
- L’incubo dietro la porta su Luce sui libri
- Recensione di Libri e recensioni
- Recensione di Muatyland
- Recensione di Che libro mi (s)consigli
- Recensione di Les Fleurs du Mal
- Recensione di The Obsidian Mirror
- Recensione di La bottega dei libri
- Recensione del Dott. Di Tullio
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