Quale reazione di fronte all’orrore?

Brandende_Grote_MarktNon sono bravo a fare riflessioni di tipo sociologico, soprattutto quando si è ancora nel pieno dell’orrore. Gli attentati di oggi a Bruxelles ci richiamano ancora una volta ad avere reazioni mature, adulte, equilibrate. Ci chiedono di capire cosa non funziona nei nostri meccanismi occidentali. Ci interrogano su ciò che vogliamo mettere in campo della nostra umanità, ammesso e non concesso che sia ovvio che si debba rispondere con l’utilizzo dell’umanità che siamo stati in grado di sviluppare (con alti e bassi) in questi ultimi 2500 anni, noi Europei.

Sono uno scrittore, perciò l’unica reazione che mi viene, spontanea, è quella di una lettura dei fatti, o – meglio – dell’orrore stesso. E non voglio fare una lettura da intellettualoide, ma segnalarvi l’unico paragone che, in quanto narratore, mi viene spontaneo.

Zombie. Per l’Europa e il mondo occidentale (ma in realtà – e, forse, soprattutto – nel mondo musulmano) si aggirano degli zombie. Si nutrono di morte, gli zombie, e non rispondono se non a un istinto, che parrebbe semplicemente quello della fame, ma che in realtà è ben più “raffinato”: fame di ciò che è vitale. Gli zombie non si mangiano tra di loro; mangiano i viventi. E qual è l’unico modo per bloccare gli zombie?

Ecco, di fronte a questo crescendo di attentati, una simile lettura narrativa è l’unica che mi è venuta alla mente e al cuore. Poi, ci sarà tempo per fare altre riflessioni.

Viva il papà!

padre e figlioHo aspettato il giorno dopo per scrivere un post sui papà. Anzi, non sui papà, ma sul mio papà.

Si chiama Giuseppe, ha 81 anni ed è il miglior padre che potessi avere. Questo, però, l’ho capito soprattutto negli ultimi dieci anni, quando ho affrontato fino in fondo il mio personale cammino di approfondimento interiore, fino ad arrivare alla consapevolezza che ho oggi, fortunatamente, di me stesso.

Dovrei forse raccontarvi di quando mi resi conto in modo definitivo di amare mio padre più di quanto avessi mai immaginato, ma non lo farò, perché certe cose sono scoperte e rivelazioni che vanno conservate come pietre preziose. Però, voglio citarvi giusto un paio di fatti.

Ero bambino. Cinque o sei anni, forse sette. Sapevo scrivere da poco. Mio padre mi portava, di tanto in tanto, dei libroni totalmente bianchi, colmi di pagine da riempire con la mia fantasia. Aveva colto quale fantasia albergasse dentro me e di come necessitasse di una via d’uscita, di una modalità di sviluppo. Da lì nasce tutta la capacità di gestirla; da lì inizia un crinale che giunge fino alla scrittura dei miei romanzi.

Altro fatto. Forse attorno ai 15 o 16 anni. Grande delusione legata agli amici, non ricordo bene. Forse l’ho rimossa, ma ciò che ricordo bene è la frase che mio padre mi disse: “Non ti preoccupare, tu hai la tua vita interiore”. Non so se lo sapete, ma la vita interiore non è così diffusa nelle persone e, se accade, accade di solito dopo i 30 anni. Mio padre colse quel mio aspetto (siamo sei fratelli, non ero l’unico cui prestare attenzione) e riuscì a confermarlo, rendendomi capace di gestire e dare credito a ciò che mi capitava interiormente.

Potrei raccontarvene molti altri, relativi per esempio alla religione o alla capacità di accettare le differenze, perché gli interventi che mio padre ha fatto nella mia vita sono sempre stati precisi, mirati, quasi chirurgici, nel bene e nel male, soprattutto nel bene. E, guardate, si tratta di cose che solo un padre avrebbe potuto fare, non una madre.

La madre fa altre cose. Il padre, queste.

Veniva dal mare – copertina e prenotazione

copertina2tris (2)Da qualche giorno si può prenotare Veniva dal mare, il secondo volume della trilogia dell’isola. Il primo volume, La ragazza della tempesta (che da oggi è venduto a 0,99€, perciò perché non approfittarne? Ecco il link), tra download gratuiti e acquisti si è diffusa in più di cinquecento copie. Per me è un bel piccolo successo.

La copertina di Veniva dal mare ha destato qualche perplessità tra i miei lettori, ma ha già incontrato i favori delle lettrici. D’altronde, è il caso di andare oltre la copertina e fidarsi che il contenuto sarà soddisfacente, no? E voi, vi fidate? Se è così, potete prenotare il romanzo, che costerà 1,92€ e sarà distribuito a partire dal 31 marzo. Nel frattempo, ecco il link per eseguire la prenotazione.