Il desiderio di essere famosi

warholAmmettetelo, ciascuno di voi, come il sottoscritto, ha desiderato almeno una volta nella vita di essere famoso. La voglia di fama, che ciascuno là fuori sappia chi siamo e conosca quel che abbiamo fatto o che continuiamo a fare, ci ha avvolti con le sue calde braccia almeno per quei famosi 15 minuti di cui diceva Warhol.

Da cosa nasce questo desiderio? Essere famosi significherebbe anche essere esposti in continuazione, avere una vita indagata in ogni piega. E ci troveremmo, di conseguenza, nella situazione di desiderare per almeno 15 minuti l’esatto contrario: che nessuno guardasse in essa.

La fama nasconde, in fondo, il desiderio di essere considerati e se ci fate caso, questo desiderio si acuisce quando ci sono altri problemi che minacciano la nostra esposizione sociale: quando siamo senza soldi, quando non sappiamo come arrivare a fine mese, quando ciò che operiamo nel campo dell’arte non viene preso in considerazione o ci pare sia così, quando vorremmo avere un ruolo diverso in seno al consorzio umano, quando il ruolo con cui ci siamo riconosciuti viene messo in discussione in modo serio.

Quando la nostra sopravvivenza in mezzo al mondo è messa in crisi, ecco che spunta la via facile ma anche più difficile: il desiderio di essere famosi. Il riconoscimento universale. Sto esagerando?

Notte senza uscita

Notte senza uscitaEra già stato pubblicato alcuni anni fa da MilanoNera con discreto successo. Ora esce di nuovo su Amazon, del tutto gestito da me. Si tratta del racconto thriller/crime Notte senza uscita, ennesima storia ambientata in quel di Verulengo.

Giusto per rimanere in tema, è in lavoro il nuovo romanzo ambientato a Verulengo. Si intitolerà Trasmissione inversa e uscirà per i tipi di Dunwich Edizioni.

Nel frattempo, godetevi Notte senza uscita, che potete acquistare qui.

Poesie su Losservatore e news

No, non è un errore, si scrive proprio così: Losservatore. È un giornale letterario indipendente diretto e curato da Marco Bolla, poeta di Monteforte d’Alpone (ridente cittadina della provincia veronese), ormai giunto al suo XVI anno! Il numero 38, uscito proprio in questi giorni e che potete leggere a questo indirizzo, contiene alcune mie poesie. Una senza titolo (che inizia così: Trovo insopportabile il lento deperire) a pag. 8, e il Trittico dello sfogo, a pag. 4. Fa piacere sapere cosa ne pensate.

Con questo caldo e internet che va e viene (anch’esso si abbatte per qualche grado in più), vi comunico solamente che la copertina di Il sole sulle bianche torri, VII volume di Storia di Geshwa Olers, è in elaborazione a cura di Enrico Valenza. Inoltre, sto scrivendo altri due romanzi. Uno si intitola Romanzo fantasy, ma a dispetto del titolo non si tratta di un fantasy, bensì di una storia che racconta le vicende di due scrittori fantasy, di stampo ironico-realistico. L’altro, invece, è Trasmissione inversa, un horror ispirato a Lovecraft che dovrebbe vedere la luce nell’arco dell’anno (sempre che sia abbastanza veloce nella stesura…) per Dunwich Edizioni.

Insomma, parecchio lavoro da fare, ma lo faccio con grande piacere.