Hitchcock insegna / 3 – L’ambientazione

alfred-hitchcock_02Questo è più che altro un posto sulla descrizione, che è il corrispettivo romanzesco di un’ambientazione cinematografica. A tal riguardo, Hitchcock ha delle idee molto particolari, ma estremamente funzionali (come ogni altra cosa del suo cinema). Leggiamo un po’ a pagina 183 della famosa intervista di Truffaut (Il cinema secondo Hitchcock, Il saggiatore 2009):

Truffaut – A questo proposito, sto pensando a una cosa che costituisce probabilmente una regola nel suo lavoro. Lei dà la visione d’insieme di una scenografia solo nel momento più drammatico di una scena. Nal Caso Paradine, quando Gregory Peck se ne va, umiliato, lo si vede Continua a leggere “Hitchcock insegna / 3 – L’ambientazione”

Sali per combattere lo svenimento

neil-gaimanA volte il caldo deprime e, a volte, a deprimere è l’andamento delle cose. Uno scrittore – ma forse chiunque lavori in un ambito artistico – si deprime spesso più degli altri. Nel mio caso specifico – che è comune ad altri mille scrittori in Italia – la piccolezza e stranezza del nostro mercato editoriale, sul quale non ho intenzione di dilungarmi ulteriormente.

Troppo caldo, troppa fatica, anche solo compilare un articolo. Perciò prenderò degli stralci di un bel discorso di Neil Gaiman (tradotto dal blogger Aries di …E a volte, quando cadi, voli – qui l’intera traduzione) nel quale mi ritrovo al cento per cento. Nel mio piccolo, sono cose vissute. E fatiche condivise. Ecco gli slice of life:

Prima di tutto: quando iniziate una carriera nelle arti non avete idea di ciò che state facendo.

E’ grandioso. La gente che sa cosa sta facendo conosce le regole e sa cos’è possibile e cosa no. Voi no.

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Tutti gli store online presentano…

copertina2…due libri ai quali tengo parecchio, e che ho deciso di diffondere personalmente nella loro versione digitale.

Si tratta di “L’alieno nella mente” e “La filosofia del baule“.

L’alieno nella mente è una raccolta che racchiude quasi tutti i miei primi racconti pubblicati singolarmente o in antologie di vari autori, per la prima volta riuniti in un unico libro. Ci sono racconti horror, sci-fi e fantastici, con alcuni inediti. Anticipazione: L’alieno nella mente uscirà anche per i tipi di Edizioni PerSempre nel suo formato cartaceo, cartonato. Chi vorrà stringerlo tra le mani (questo e altri titoli che svelerò prossimamente) non avrà perciò più alcuna scusante! Uomo avvisato (ma anche la donna)…

La filosofia del baule è invece il mio primo poliziesco. Ambientato in una cittadina vicina a Verulengo, Mura, racconta una vicenda che apparentemente ha a che fare con la politica locale e la corruzione. Ovviamente nasconde ben altro. Uscito in un primo momento solo per alcuni giorni con Amazon, ora tornerà a essere disponibile anche in tutti gli store online in formato ePub.

Gli store online sui quali possono essere trovati entrambi sono: IBS, InMondadori, LaFeltrinelli, KoboBooks, Libreria Universitaria, BookRepublic, Ultima Books e molti altri.

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Hitchcock insegna / 2 – La verosimiglianza, questa dea!

hitchcock-truffautIl grande Hitchcock ha qualcosa da insegnare anche a noi scrittori, circa la verosimiglianza, dea soprastimata nel mondo della scrittura, spauracchio e feticcio spesso invocato nel mondo del fantasy e della narrativa fantastica in genere. Proviamo a leggere cosa ci dice il grande regista a tal riguardo nel corso della famosa intervista che gli fece François Truffaut (Il cinema secondo Hitchcock, F. Truffaut, Il Saggiatore 2009).

Hitchcock – Ecco cosa c’è di stupendo, la rapidità dei passaggi. Bisogna lavorare molto per realizzarla, ma ne vale la pena. Bisogna utilizzare un’idea dietro l’altra, sacrificando tutto il resto alla rapidità.

Truffaut – Questo genere di cinema tende a eliminare le scene che sono unicamente funzionali allo svolgimento della narrazione, per servirsi solo di quelle che sono divertenti mentre si girano e altrettanto divertenti quando si vedono. È un cinema che piace molto al pubblico e che spesso irrita i critici. Questi, mentre stanno guardando il film, oppure dopo averlo visto, analizzano la sceneggiatura e la sceneggiatura chiaramente non regge ad una analisi logica. Così giudicano spesso come elementi di debolezza degli aspetti che costituiscono l’essenza stessa di questo genere di cinema, a partire da una estrema disinvoltura nei confronti della verosimiglianza.

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Hitchcock insegna / 1 – La suspense

hitchcockUno dei motivi per i quali adoro Hitchcock è la granitica certezza dei suoi insegnamenti cinematografici. Il suo cinema è stato fondamentale per la cinematografia a lui successiva, basti pensare a quanto può aver influenzato un altro regista che adoro, Spielberg, così come il nostro immaginario, tanto che oggi non ci è possibile pensare l’azione e la perfetta macchina del film senza che pensiamo, anche senza saperlo, alle strategie che Hitchcock ha messo in campo nelle sue pellicole.

Inoltre, le sue riflessioni o le sue tecniche relative alla pellicola sono diventate insegnamenti che considero ugualmente validi per ogni narrazione, sia essa cinematografica o tradizionale (su carta). Per questo motivo ho pensato di scrivere una serie di post partendo dal libretto di Fabio Carlini, Alfred Hitchcock, relativi però alla scrittura su carta e, in secondo luogo, a ciò che il sottoscritto ha già pubblicato. Partiamo dalla suspense.

Ecco un brano del libretto.

La suspense è il modo più persuasivo per investire lo spettatore, per vincere le sue certezze, per dominarlo. “L’arte di creare suspense è nello stesso tempo quella di Continua a leggere “Hitchcock insegna / 1 – La suspense”

Il fantasy, il Kitsch e il Camp

unicornokitschPotrebbe suonare come il titolo di uno strano romanzo riguardante creature di un’altra dimensione, invece voglio parlare della dimensione nella quale si muove la nostra letteratura… pardon, narrativa fantasy.

A lungo mi sono mosso all’interno della congerie fantastica che, negli ultimi anni, è stata pubblicata con l’etichetta di fantasy, da autori italiani, da case editrici italiane. A lungo, inoltre, mi sono interrogato sulla possibilità di una etichettatura delle storie lette, non perché le etichette siano utili alla narrativa stessa, bensì perché possono aiutare a capirci qualcosa di più nel momento in cui ci si vuol riflettere sopra. Capita che in estate io abbia molto tempo per riflettere e chiarirmi finalmente le idee. Non sono comunque partito dal nulla, ma ho tratto lo spunto per questa antipatica riflessione dalla Storia della bruttezza di Umberto Eco (Bompiani 2007), egli stesso autore di romanzi spesso illeggibili ma grande comunicatore e attento “catalogatore”, dote che amo.

Il fantasy, dicevo. Sapete bene come dal 2007 a oggi mi sia spesso occupato del fantasy italiano, di come lo abbia approfondito Continua a leggere “Il fantasy, il Kitsch e il Camp”

71

copertinaalienoNon è la cifra dei miei anni, sebbene oggi me ne senta così tanti dopo non aver dormito una cippa… ma questo è un altro discorso.

71 è il numero di ebook autoprodotti e venduti da me (non dai miei editori) tramite Amazon, con un guadagno netto di circa 30€. In un anno e mezzo (da gennaio 2012). La classifica è così composta:

Strega, 20 copie
La ragazza della tempesta, 18 copie
L’alieno nella mente, 17 copie
Storia di Geshwa Olers – prima parte, 10 copie
Amore, poi risorto, 3 copie
The Call – a horror tale, 3 copie

Questi strabilianti numeri sono legati al formato mobi. È ormai un dato di fatto che Amazon abbia perduto la (supposta) battaglia degli ebook e che non sia riuscito a conquistare il mercato con il suo Kindle o il suo formato. Il formato più diffuso continua a essere ePub. Ricordo i dati relativi alla diffusione di Storia di Geshwa Olers gratuita, tramite Feedbooks. Il 5% scarso degli oltre 18.000 download è in formato mobi. Circa il 90% è in formato ePub, il resto Pdf.

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L’importanza del commento negli store

commentareMio malgrado devo ammettere l’importanza del commento da parte del lettore, ma non in ogni caso e in ogni luogo. Parlo del lettore che acquista i suoi libri sui rivenditori online. La traccia che egli può lasciare a favore di un libro che gli è piaciuto è fondamentale, perché mi rendo conto che sempre più gente preferisce acquistare un libro sulla scia dei commenti favorevoli che di esso già trovato online.

Allora fatemi un favore: se avete comprato dei miei ebook su Amazon o altri rivenditori, per favore, tornate sulla pagina dello store e date un voto e, soprattutto, un commento. È come lasciare un post-it su un libro in una bancarella, con sopra scritto: “Te lo consiglio, che ne dici di provare anche tu?”

Non fate però come certi che, pur commentando, non usano la testa. Ve ne lascio un esempio.

Racconto, “Strega” in vendita su Amazon. Pagine indicate: 27. Perciò è un racconto, com’è facile capire. Un tizio lo acquista, lo Continua a leggere “L’importanza del commento negli store”

La guerra dei gelehor – online su Feedbooks

copertina 6ridottaDa questo momento è disponibile il sesto volume di Storia di Geshwa Olers, La guerra dei gelehor. Ecco una breve sinossi di presentazione:

Passo Ceti è la fortezza più importante del Regno di Grodestà. Punto di incontro tra le popolazioni che sopravvissero alle Grandi Guerre, diventa lo scenario dello scontro ormai imminente. Geshwa Olers porta la notizia del grande esercito nascosto al confine meridionale con le Terre del Concordato, mentre Nargolìan ha intrapreso la sua missione alla volta di Tir Demàr. Una percezione si fa sempre più strada nel cuore di Geshwa, trovando un appoggio nelle domande dell’inizio: nulla è come sembra e tutto è pronto a svelarsi come l’esatto opposto di quel che si pensava.

Il penultimo capitolo di Storia di Geshwa Olers, per la sconfitta o la vittoria del Regno antico.

Lo potete scaricare da qui. Diffondete la voce, please. E buona estate!

Il cammino di un mago – commento di Sangivio di Grodestà

copertina 3bisL’ormai noto critico in terra grodestiana, Sangivio, mi manda il suo commento al terzo volume della Storia di Geshwa Olers, ‘Il cammino di un mago’ (finora il volume più scaricato di tutta la serie, con quasi 6000 download!). Attenzione, contiene alcune anticipazioni: perciò chi non avesse ancora letto la storia, potrebbe rimanerne infastidito.

Anche in questo caso il libro si può suddividere in due parti. Di queste, però, solo la seconda ha una sua propria fisionomia. La prima invece è un susseguirsi di episodi e notizie che preparano, in crescendo, la missione vera e propria di Nargolian.

Della prima parte sono tre le cose che più mi hanno colpito.

La prima è il rapporto tormentato di Nargo con il suo maestro e, di conseguenza, con la Magia. È stato come uno schiaffo, leggere ad un certo punto, di Nargolian che non è più sicuro di voler fare il Mago. L’avevamo lasciato nel primo volume così appassionato della Lingua Onoferica! Asshar non si dimostra il più docile dei maestri, ma, in fin dei conti, l’impressione è che la cosa che fa più arrabbiare Nargolian sia la fede del maestro.

«Ma un Mago! Un Mago non può credere in queste cose!» (p. 77).

Si chiarisce un punto fondamentale, secondo me: la magia nasce per far fronte al desiderio di non dipendere da nessuno. Continua a leggere “Il cammino di un mago – commento di Sangivio di Grodestà”