Geshwa Olers gratuito – qualche numero

Sono passati due mesi da quando è iniziata la nuova avventura di Storia di Geshwa Olers gratuito, e in fin dei conti le cose non stanno andando così male come iniziavo a pensare. Il primo volume della saga, Il viaggio nel Masso Verde, è stato scaricato a questo momento

315 volte, con un’incidenza di
193 pdf
97 ePub
25 Kindle

mentre il secondo volume, La faida dei Logontras, scaricabile da un mese a questa Continua a leggere “Geshwa Olers gratuito – qualche numero”

Ho voglia di essere Cattolico

Dieci!Cattolico, si sa, vuol dire universale. Per quanto mi riguarda, quando dico cattolico non voglio parlare di una parte della cristianità (per l’appunto, quella che fa riferimento gerarchico a Roma), quanto esattamente quel concetto. Non sono cattolico perché mi riconosco in una “dottrina” di tipo esclusivo, quanto perché Cristo è per me la cifra di tutta l’umanità ed Egli è il traguardo di ogni essere umano.

In questa luce voglio approfondire il mio cattolicesimo, voglio indagare i molti spunti che mi offrono i cristiani del mondo. Nella fattispecie della nostra realtà, scopro di recente che in Italia c’è ancora molto più fervore cattolico di quanto non pensassi. Lo si può vedere nelle sollecitazioni di Vito Mancuso o di una teologa fuori come Adriana Zarri (ma sono ben consapevole che in realtà nasciamo tutti fuori, e solo dopo – eventualmente – andiamo dentro, dopo una Continua a leggere “Ho voglia di essere Cattolico”

Presentazione al Castello di Pandino

È arrivato il momento di una bella presentazione in un contesto adatto. L’horror Commento d’autore, edito da Linee Infinite, sarà presentato domani 30 ottobre al Castello di Pandino, costruzione viscontea in provincia di Cremona, a partire dalle ore 15.30 nella Biblioteca del Castello. La bellissima cornice ospiterà una serie di presentazioni organizzate da Linee Infinite con la Biblioteca Comunale di Pandino, intitolata “Sentieri di carta: viaggio curioso alla scoperta di autori emergenti”, e che vedrà il mio titolo Continua a leggere “Presentazione al Castello di Pandino”

Antico Addio, poesia elfica di Fabrizio Corselli

Oggi vorrei parlare di Fabrizio Corselli, poeta che si sta facendo conoscere nell’alveo del mondo fantasy italiano per le sue opere in versi (vedi Drak’kast). Mi ritengo onorato di poter pubblicare su questo blog, che vuole diventare anche porto accogliente di opere di emergenti o affermati scrittori italiani, contributi esterni, che aiutino a cogliere le molteplici direzioni verso le quali possono muoversi i nostri autori. Allora, giusto qualche parola, prima di rimandarvi alla pagina creata appositamente per il componimento Antico Addio, presentato in tre versioni: Italiano, Elfico e Inglese, con la collaborazione di Mauro Ghibaudo.

Chi è Fabrizio Corselli (breve biografia tratta dal suo blog). Fabrizio Corselli è uno scrittore di poesia a carattere epico-mitologico e un saggista italiano. Nato a Palermo nel 1973, vive e lavora come educatore a Settimo Milanese. Proprio nell’ambito didattico cura il progetto Calypsos, volto all’intensificazione del linguaggio nel disabile attraverso la poesia. È redattore della rivista nazionale InArte, dove si occupa della rubrica Mythos. Diverse le pubblicazioni su riviste e cataloghi del settore: ha collaborato con il Salone Internazionale di Parigi, con il Museo Beleyevo di Mosca e con Mediabrera (Milano); è stato segnalato sul sito della Treccani per la positiva riscrittura dei classici greci in relazione all’epica sportiva antica e collabora con l’associazione internazionale di cultura ellenica Mondogreco, per la quale ha recensito la celebre mostra La Forza del Bello di Mantova e quella sul Canova presso il Palazzo Reale di Milano.

Dico io: ce ne rendiamo conto? C’è della qualità, lì fuori. Grande qualità. Perciò forza, andate a leggervi la poesia.

Ancora sul mercato editoriale italiano

Scusatemi per il secondo post; ogni tanto mi succede. Vediamo ancora un po’ cosa accade nello strano MEI (Mercato Editoriale Italiano, così risparmio fatica e spazio). Solo pochi spunti, recenti:

– i librai sardi decidono di non vendere l’ultimo libro di Gianrico Carofiglio (Il silenzio dell’onda) a causa del supersconto praticato da Rizzoli in disaccordo con la Legge Levi sul libro. Qui potete leggere cosa è accaduto. Il problema degli sconti è solo uno dei molteplici sintomi della malattia editoriale italiana;

Amazon (un articolo di Giap! relativo a ciò che si potrebbe nascondere sotto la superficie del miracoloso seller lo trovate qui) solleva un nuovo ginepraio includendo tutta la catena di produzione di un libro, e divenendo uno dei grandi burattinai del mercato librario mondiale. Se ne parla qui;

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Se il nero dell’horror si scolora, diventa un grigio nebbia

Sono preoccupato, in questi giorni. O meglio sarebbe dire, sono tornato a preoccuparmi. Nella fattispecie, del mercato editoriale italiano. D’accordo l’ho già detto, il fantasy si sta spegnendo sempre più e a questo punto speriamo che la Troisi continui a vendere milionate di copie, così tiene accesa una candela circondata da lumini fumiganti. Il problema, però, è che anche l’horror, che sembrava conoscere una nuova ripresa nel nostro Paese grazie a una schiera di buoni autori e autrici, inizia a trasformarsi in altro (dove “altro” assume un significato vicino a quello di un’invasione di ultracorpi).

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Il ponte del diavolo e il ragno nero

Nel primo volume di Storia di Geshwa Olers faccio riferimento a una delle leggende italiane più diffuse, quella del ponte del diavolo. Nel mio romanzo, il ponte in questione viene chiamato Ponte di Makut, in riferimento a quella figura demoniaca che ne avrebbe causato la costruzione dopo essere stato ingannato dagli uomini. Ecco come funzionava la vicenda.

Gli abitanti di una zona interna del Masso Verde volevano costruire un ponte ardito che permettesse loro di recarsi da una parte all’altra di una gola profonda, senza dover perdere tempo in un giro enorme, ma per quanto vi tentassero, il ponte crollava sempre nell’atto della costruzione e molti operai morivano. Un giorno venne loro l’idea di chiedere l’aiuto del Figlio della Disperazione, Continua a leggere “Il ponte del diavolo e il ragno nero”

Nuove presentazioni e 3° volume

Si avvicinano nuove presentazioni per Commento d’autore, ma prima di parlarne un veloce e spiacevole comunicato. Era prevista per domani 23 ottobre la mia partecipazione all’Ebook Camp di Loreto – la prima convention dedicata al mondo digitale – in cui avrei dovuto parlare dell’iniziativa di dare gratuitamente alla lettura i volumi di Storia di Geshwa Olers. Ahimè, il dito fratturato mi impedisce di arrivarci. Sarà sicuramente per il prossimo anno, quando l’esperienza Geshwa Olers gratuito sarà addirittura quasi verso il Continua a leggere “Nuove presentazioni e 3° volume”

Un lavoro silenzioso

Nell’introduzione al breve Unico indizio la luna piena, edizione Longanesi, Stephen King ci fornisce una delle sue innumerevoli perle di vita vissuta da scrittore, colma di semplicità e umiltà (sotto questo aspetto vi consiglio vivamente di leggere sempre le introduzioni di King ai suoi romanzi: sono scuole per gli apprendisti scrittori e veri e propri racconti pre-romanzeschi). Leggete un po’! Siamo nel 1979.

Prima di quello di Providence (World Fantasy Convention), ero andato a un solo altro convegno del genere, e mi sentivo intimorito e colpevole. Dopotutto, mi trovavo gomito a gomito con scrittori che da ragazzino idolatravo, scrittori che mi avevano insegnato molto di quel che sapevo del mestiere: tipi come Robert Bloch, autore di Psycho, Fritz Leiber, autore di Ombre del male e Neri araldi della notte, Frank Belknap Long, autore di I segugi di Tindalos. […]

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Di cosa parliamo quando parliamo del quinto romanzo

Si tratta di La porta sbagliata, edito da GDS Edizioni e che dovrebbe uscire entro la fine di questo mese. Stiamo apportando gli ultimi ritocchi. Ecco in breve di cosa tratta.

Quando Enrico Bertazzi, guardiano notturno, riceve la richiesta dell’amico Gianfranco di tenergli la ricca villa alle porte di Verulengo, in qualità di favore personale, non immagina certo cosa troverà una volta superata la soglia. Innanzitutto, c’è quella porta d’ingresso, che non lo convince affatto. Una porta elegante, in quello stile fiorentino laccato di bianco, ma con due finestrelle che le danno un aspetto allucinato, che lui subito definisce “catatonico”. 
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